Arte, in tutte le sue forme
Da RETORI, celebriamo l’arte in tutte le sue forme, onorandone il potere di connettere, ispirare e dare forma a storie personali e collettive.
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The Chapter 03 collection was unveiled at the brand’s first flagship store, located in the heart of Milan at Via della Spiga 48. On this occasion, Salotto Retori launched its cultural program with a solo exhibition by Manuela Navas. The exhibition revolved around the work of the self-taught Brazilian artist, who had contributed to shaping Retori’s Chapter 03 collection, titled “Sentimento.” Sentimento reveals itself as an ode to vulnerability and craftsmanship, straddling between structure and ease with poetic balance and graceful intent.
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For each RETORI chapter, we engage in a stimulating dialogue with artists from different corners of the world, creating a space for reflection, inspiration, and creative exchange. Building on its quest for the purity of the universal story, Retori’s Chapter 03 collection traces an evocative reflection on tenderness, fragility and nostalgia and an exploration of invented memories. Navas found in panting her charm to flow through the journey of life, documenting the poetry of motherhood, the quiet dignity of labor, the discomfort of inequality, the rituals of femininity, in an emotionally rich diary. Through her symbolic works, she confronts silent fractures with grace, nurturing forgiveness, respect, and honoring familial strength.
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Per Retori Chapter 02 – Embrace your Identity, il duo artistico Anna e Maria Ritsch esplora l’identità come un paesaggio in continuo cambiamento, plasmato dalla distanza, dalla memoria e dall’esperienza vissuta. Muovendosi attraverso spazi diversi e traiettorie personali, i loro percorsi divergono solo per ritrovarsi nuovamente, riconnettendosi attraverso un legame senza tempo e fluido che trascende luogo, tempo e separazione.
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Retori presenta Chapter 02 nel cuore di Parigi, all’interno del celebre Atelier di Madeleine Castaing in Rue Visconti 18. Qui, la collezione si sviluppa in un dialogo intimo con le opere di Miko Veldkamp e gli interni curati dallo studio Rooms, fondato da Nata Janberidze e Keti Toloraia, dove l’arte diventa un mezzo vitale di espressione e connessione. Moda, spazio e pratica artistica convergono, intrecciando memoria e visione contemporanea in una narrazione condivisa. Questo incontro è un tributo all’evoluzione, alla bellezza plasmata dal tempo e al viaggio profondamente personale e trasformativo dell’essere.
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Nata Janberidze di Rooms Studio si impegna in una conversazione intima sull’identità, tracciando i fili della sua eredità georgiana e delle influenze culturali, emotive e architettoniche che plasmano la sua pratica. Attraverso il suo lavoro, i materiali emergono come un linguaggio tattile e simbolico—portatori di memoria, luogo e significato—giocando un ruolo centrale nella formazione di ogni creazione, dove narrazione personale e storia collettiva si intrecciano.
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Per ogni capitolo di RETORI, ci impegniamo in un dialogo stimolante con artisti provenienti da diverse parti del mondo, creando uno spazio per riflessione e scambio creativo. In questo video, Miko Veldkamp riflette sul suo percorso personale e sulla pratica artistica, offrendo una visione intima del linguaggio, dei gesti e delle idee che definiscono il suo lavoro. Miko Veldkamp è un artista olandese-indonesiano nato e cresciuto in Suriname, la cui visione e sensibilità hanno ispirato il Chapter 02 di RETORI. Plasmato da un’educazione multiculturale e da una vita tra continenti, il suo lavoro diventa una potente meditazione sulla natura mutevole e stratificata dell’identità, catturando l’interazione tra cultura, memoria e sé.
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Retori svela la sua ultima storia editoriale, interamente girata su pellicola a Villa Simonetti, Osimo. Radicata nel dialogo tra architettura e presenza, la narrazione è scolpita dallo spazio, guidata dal movimento e tenuta insieme da fili invisibili che intrecciano identità singolari, rivelando una dimensione senza tempo e profondamente umana.
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Per il Chapter01 - Roots, Katrien de Blauwer, autodefinitasi “fotografa senza macchina fotografica,” traccia i delicati fili della memoria, reinterpretando l’immagine Retori attraverso il proprio linguaggio artistico. Come radici che si intrecciano nel terreno nascosto, la sua pratica scopre la presenza nel silenzio e il significato in ciò che sfugge tra le righe. Luce, ombra e texture convergono per evocare paesaggi intimi di ricordo, rivelando gli echi sottili e persistenti dell’esperienza e le profonde connessioni che ci ancorano al nostro passato, alle nostre origini e a noi stessi.
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Sassofonista norvegese che fonde elementi performativi e corporei, acclamato per il suo stile unico.
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Sarta e chef, Laszlo fonde con fluidità l’arte culinaria con il design visivo creativo nel suo lavoro.
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Designer floreale con sede a Berlino, rinomata per le sue sculture botaniche su larga scala e per le sue scenografie.
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Regista e scenografo che unisce la cura del dettaglio visivo a una passione per la moda, il design e la performance.
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La collezione Chapter 01 è stata presentata negli spazi luminosi di una galleria d’arte contemporanea nel cuore di Milano, dove moda e arte hanno dato vita a un dialogo fluido e naturale. Ogni capo risuonava con l’eleganza silenziosa dell’ambiente, mentre la galleria stessa si trasformava in un palcoscenico vivo, animato da performer provenienti da discipline diverse. Le opere di Daniella Portillo e Diedrick Brackens — la cui visione e pratica hanno ispirato la collezione — sono state intrecciate nella presentazione, con le loro narrazioni e forme che riecheggiavano nello spazio, dando forma a un incontro poetico in cui creatività, eredità e presenza convergevanо.
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Svelandosi come un tableau vivant, la collezione Chapter 01 prende vita nell’ala Carlo Scarpa della Gipsoteca Antonio Canova, dove sculture e calchi in gesso custodiscono l’eredità del maestro neoclassico. La fotografa tedesca Lena C. Emery inquadra i modelli Marie Cornil e Sulian Rios, intrecciando movimento e immobilità in una coreografia vivente. I loro percorsi diversi — rispettivamente designer di prodotto e danzatore — arricchiscono il dialogo di Retori con gli artisti, inscrivendo nel DNA della collezione la sapienza di viaggi trasformativi. In un gioco onirico di luci e ombre, modelli e statue si fondono con lo spazio, mentre la luce del sole avvolge ogni gesto di un bagliore etereo: una meditazione sulla presenza, sulla trasformazione e sul potere duraturo dell’arte.
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Per ogni capitolo di RETORI, intraprendiamo un dialogo stimolante con artisti provenienti da diverse parti del mondo, creando uno spazio di riflessione, ispirazione e scambio creativo. Nel Chapter 01, siamo guidati dai percorsi di riscoperta e risveglio nella vita e nell’opera dell’artista tessile afroamericano Diedrick Brackens. Attraverso i suoi arazzi riccamente intrecciati, Brackens esplora la memoria, l’identità e le narrazioni stratificate dell’eredità culturale, trasformando i fili in potenti veicoli di storia, emozione e racconto culturale. Nel video che accompagna il capitolo, Brackens condivide la sua storia personale, riflettendo sulle esperienze, le tradizioni e le radici che plasmano la sua visione artistica, offrendo uno sguardo intimo sui mondi che i suoi arazzi portano in vita.
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Per ogni capitolo di RETORI, intraprendiamo un dialogo stimolante con artisti provenienti da tutto il mondo, esplorando le loro pratiche distintive e le loro visioni creative. Nel Chapter 01, siamo guidati dalla pittrice nata a El Salvador Daniella Portillo, i cui dipinti a olio hanno ispirato la collezione. Attraverso il suo lavoro, Portillo ci accompagna in un viaggio attraverso tempi, luoghi e radici, intrecciando memoria, eredità e i paesaggi intimi dell’identità personale e collettiva. Nel video presente in questa pagina, Daniella Portillo condivide la sua storia, riflettendo sul proprio percorso artistico e sui modi in cui le sue radici continuano a plasmare la sua visione, la sua pratica e i mondi che crea sulla tela.
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