Chapter 03

Sentimento

Questo capitolo si rivela come un’ode alla vulnerabilità e all’artigianalità, in equilibrio tra struttura e leggerezza, con un intento poetico e una grazia misurata, ispirato all’ampio vocabolario visivo e alla ricerca sentimentale di Navas.

“Sentimento” esplora tenerezza, fragilità, nostalgia e memorie inventate attraverso silhouette raffinate che ampliano il vocabolario di RETORI: una moda sofisticata, permeata da una nonchalance errante.

Retori reinterpreta l’iconico outerwear drappeggiato in tessuti leggeri che invitano alla gestualità ed eloquenza corporea, come le rivisitazioni primaverili dell’iconico cappotto RETORI con rever a scialle. Il guardaroba smartorial femminile e maschile esplora l’abito formale con disinvolta funzionale negli abiti in lino, mentre completi d’ispirazione workwear, con giacche sahariane e gilet funzionali, richiamano l’artista nei ricami di derivazione naturalistica e faunistica. L’iconico abito drappeggiato RETORI è avvitato, mentre la maglieria evoca familiarità e attitude artigianale.

Interamente disegnata e prodotta in Italia – in una palette di blu marini, turchesi, marroni assolati e verde salvia che richiamano le pennellate espressive e vivide dei dipinti di Navas - la collezione Chapter 03 di Retori è un diario da indossare, intessuto di empatia, morbidezza e profonda intelligenza emotiva.

Manuela Navas

Manuela Navas è l’artista brasiliana autodidatta che ha contribuito a dare forma alla Chapter 03 di RETORI, intitolata Sentimento, in dialogo con la fondatrice e direttrice creativa della maison, Salma Rachid, e con il team di design.

La mostra monografica, dal titolo Chupim e curata da Samuele Visentin, presenta una serie di dipinti di piccolo formato originariamente concepiti per illustrare l’omonimo libro dello scrittore brasiliano Itamar Vieira Junior, vincitore del Premio FNLIJ Ofelia Fontes come miglior libro per l’infanzia del 2025.

Finestra sulla vita delle comunità rurali brasiliane, le opere di Manuela Navas esplorano i ritmi del lavoro, della parentela e della natura attraverso lo sguardo di un bambino di nome Julim, dando vita a una narrazione visiva intrisa di gesti poetici e significativi che mettono in luce i legami che definiscono la comunità nera e meticcia dei suoi soggetti. Due nuove opere, create appositamente per l’esposizione al Salotto Retori, ampliano la serie originale.

L’evento di apertura sarà accompagnato da una performance della sound artist e compositrice polacca Antonina Nowacka. Gli ospiti saranno accolti con cocktail e proposte gastronomiche a cura di Francesca Sarti e Arabeschi di Latte.